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Ballo sul fiume

Giuseppe Capogrossi, olio su tela 1936

Due dipinti di Giuseppe Capogrossi vengono infatti acquistati dai coniugi Cerasi alla fine degli anni Ottanta: Gita in barca (I canottieri; Partenza in sandolino del 1932) e Ballo sul fiume del 1936.
Quest’opera è caratterizzata da una compattezza di visione e da un geometrismo senza profondità che conferisce all’immagine una leggerezza e un chiarore senza tempo.
La scena descrive la presenza in placida armonia di un gruppo di personaggi che, nonostante siano impegnati in attività di danza o di gioco, assumono la solennità di figure ispirate alle opere di Piero della Francesca: è dichiarato infatti un citazionismo toscano quattrocentesco, una piena adesione al modello consolidato, che rievoca in pieno il desiderio di una rinascenza culturale, già in qualche modo indizio della successiva stagione astratta del maestro. La trasformazione poetica rappresenta un momento di estrema importanza per la ricerca artistica di Giuseppe Capogrossi, pittore che ha saputo manipolare le sue produzioni a partire da un tessuto figurativo man mano sempre più segnico, grazie anche a un utilizzo evocativo del colore, pieno e assoluto.

Le opere digitali di NuvolaProject traggono ispirazione dall’opera, dalle parole dell’autore, rintracciate in testi e interviste e dalle osservazioni e riflessioni che la critica, soprattutto quella contemporanea alla realizzazione dell’opera, ha suggerito.

Testo dell'opera digitale

Testo di Gaia Riposati – NuvolaProject

Ballo sul fiume
superficie immobile sullo scorrere del tempo.

Un uomo apre la scena,
entra, assorto nel flusso dei pensieri, aggrappato al suo salvagente.

Un uomo,
figura stagliata sul blu di una porta sulla struttura gialla,
la chitarra forma bianca,
suona.

Coppia di figure,
un uomo una donna,
ballano.

Al centro, piccola figura,
più in fondo, blu nel blu,
gioca con l’equilibrio.

Figure,
uomo, il colore
Donna, tocco di bianco,
ballano.

Oggetti, lasciati sul campo,
sulla superficie
forme, colore,
segno-tracce di festa sul fiume.

Cielo blu attraversato da piccole bandiere colorate

Ritmo
Forma
Colore

Contrappunto di piccoli punti,
crome cromatiche,
note di luce.

Segni, figure, forme, ritmo,
spazio, colore, ritmo, spazio,
idea.

Forme nello spazio scrivono il tempo, sono colori in relazione con altri colori, sono segni e assenza di segni che, immobili, creano il ritmo, che combinati creano il disegno della poesia.

“I segni non sono necessariamente l’immagine di qualcosa di visto, ma possono esprimere qualcosa che è dentro di noi, forse la tensione che deriva dall’essere immerso nella realtà?”

“L’ambizione è quella di aiutare gli uomini a vedere quello che i loro occhi non percepiscono:
la prospettiva dello spazio nel quale nascono le loro opinioni e azioni.”