Una esposizione inclusiva “by design”

Fin dall’inizio del progetto “Imaginaria”, abbiamo posto grande attenzione all’accessibilità, con l’obiettivo di rendere l’esperienza artistica inclusiva per tutti i visitatori, comprese le persone sorde.

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Un’Esperienza Culturale Completa

Per realizzare questa visione, abbiamo collaborato strettamente con l’Ente Nazionale Sordi (ENS) e in particolare la Sezione Provinciale di Roma.

Questa collaborazione ha dato vita a un team dedicato che includeva una storica dell’arte esperta in Lingua Italiana dei Segni (LIS), una mediatrice culturale e attrici segnanti, ovvero interpreti della LIS che avrebbero recitato accanto ai quadri.

Il lavoro non si è limitato a una semplice traduzione dei testi originali scritti da NuvolaProject. Con la collaborazione del team SP ENS Roma, i testi sono stati adattati per rispettare le particolarità e le specificità della Lingua Italiana dei Segni. Questo processo ha garantito che l’esposizione in LIS fosse comprensibile, appagante e interessante, mantenendo intatto il concetto delle parti scritte in italiano.

L’attrice segnante è sempre attivata di default sull’applicazione, rendendo l’esperienza accessibile e coinvolgente per tutti i visitatori, senza necessità di attivare opzioni aggiuntive.

Questo approccio promuove l’inclusione, facendo sentire le persone sorde partecipi e valorizzate.

Grazie al lavoro con il team SP ENS Roma, sono state create performance attoriali in LIS e Linguaggio Internazionale dei Segni che arricchiscono l’esperienza culturale per tutti i visitatori, indipendentemente dalle loro capacità uditive.

L’interpretazione in LIS e IS è parte integrante dell’opera, garantendo un’esperienza culturale non residuale ma intensa e piena.

Ogni opera digitale è stata concepita come una performance autonoma, in cui le forme, i colori e le animazioni diventano attori che interagiscono con l’opera originale e con il pubblico.

TEAM SP ENS Roma

Alessandro Bernardini, Presidente SP ENS Roma
Laura De Negri, Vice Presidente (Area Progetti)
Gabriella Alesi, Consigliera (Area Arte)

Paola Severi, attrice LIS
Chiara Lucia Conte, attrice IS
Susanna Ricci Bitti, feedback LIS/IS
Miriam Mandosi, mediatrice in linguaggio artistico e LIS

“Ciao a tutti, mi chiamo Paola e sono una traduttrice Lis. Quando la Sezione Provinciale ENS di Roma mi ha proposto di far parte di un progetto di accessibilità per palazzo Merulana, realizzato in collaborazione con NuvolaProject, ho pensato che avrei dovuto tradurre in LIS dei testi in italiano relativi ad alcuni quadri esposti a Palazzo Merulana. Inizialmente credevo fosse esattamente come tanti altri lavori che negli anni ho realizzato ma non è stato così! I 7 testi che abbiamo tradotto sono fatti di emozione, poesia, musica, suoni, tonalità diverse e il segnato e la voce dovevano camminare insieme, rispettare tempi precisi e accompagnare i movimenti dell’animazione del quadro. Non è stata una semplice traduzione ma una performance di cui io faccio parte, accanto alle opere, nell’app! Un lavoro innovativo che mi ha permesso di fare un’esperienza complessa e bellissima. È stato un lavoro prezioso di squadra, nella traduzione, interpretazione e adattamento del testo. Ringrazio davvero tutti per l’esperienza!”

Paola Severi
Attrice e interprete LIS

“Far parte del gruppo di lavoro del progetto Imaginaria è stata un’esperienza estremamente arricchente.
Imaginaria è un progetto innovativo su diversi fronti. Intanto rispetta la storia del quadro, quella del suo autore e del periodo storico in cui ha vissuto. Mette poi in gioco una narrazione e un racconto artistico che coinvolge lo sguardo degli artisti di NuvolaProject per creare un prodotto in grado di coinvolgere emotivamente il visitatore, invitandolo però ad essere parte attiva. Questo deve infatti aguzzare la vista, sensibilizzare l’udito, porsi domande e notare movimenti, pause, suoni per entrare in sintonia con le opere. Immaginaria chiede tempo per vedere e rivedere, per ascoltare e riascoltare. A ciò NuvolaProject ha aggiunto due elementi di complessità: l’uso di uno schermo come medium tra il visitatore e l’opera e la traduzione nella lingua dei segni delle narrazioni delle sette opere d’arte. La tecnologia permette qui di guardare davvero oltre l’opera, di scoprire una narrazione silenziosa ma ugualmente potente ed empatica, di animare i personaggi delle opere d’arte, di far vibrare oggetti ed emozioni in chi guarda. Il lavoro con il gruppo della sezione provinciale Ens di Roma è stato estremamente complesso. Non c’è stata una traduzione di un testo ma un’interpretazione artistica di una narrazione artistica. Le video narrazioni in LIS -Lingua dei Segni Italiana e IS – International Sign non sono semplici traduzioni di un testo ma interpretazioni delle emozioni e suggestioni dettate dalla voce di Gaia Riposati. C’è in questo lavoro la dimostrazione, qualora fosse ancora necessaria, della potenza espressiva e linguistica delle lingue dei segni.
Esprimo qui un ringraziamento a tutto il gruppo di lavoro, con cui lavorare è stato un dono prezioso, e al personale di Palazzo Merulana per la capacità di rendere il museo uno spazio di incontro e sperimentazione.”

Miriam Mandosi
Mediatrice in linguaggio artistico e LIS